Le pulizie di casa rappresentano un’abitudine importante e quotidiana per la maggior parte di noi. Eppure esse sono un argomento spesso delicato, poiché personale e legato all’intimità della nostra casa. Si dice molto sulle pulizie di casa, c’è chi le considera una vera e propria ossessione, arrivando a lavare i pavimenti tre volte al giorno, mentre altri credono che il cambio delle lenzuola consista semplicemente nel girare quest’ultime dall’altro lato.
Eppure, molti elementi accomunano i maniaci del pulito e i più “flessibili” a livello di igiene, volete sapere quali? … Probabilmente, scoprirlo sarà più facile del previsto, vi basterà guardarvi attorno! Ecco la lista dei sei oggetti, apparentemente innocui, presenti nella vita di ognuno di noi, ma capaci di rivelarsi come dei veri accumulatori di polvere e batteri. Se pensavate che il bagno di casa fosse il luogo più esposto agli acari e alla sporcizia, vi sbagliavate di grosso…

Evitare la diffusione dei germi è importante, del resto si sa, prevenire è meglio che curare, eppure, durante le nostre sessioni di pulizia ignoriamo spesso alcuni oggetti, continuando, così, a coabitare con alcuni germi e batteri dei quali, se l’avessimo saputo prima, non avremmo avuto pietà. Quali sono? Scopriamolo insieme!
1. Il cellulare
Quando ripensiamo all’epoca in cui esisteva solo un telefono pubblico per tutto il quartiere, quasi quasi ci vengono i brividi. Quante orecchie e quante bocche si saranno appoggiate su quelle cornette?
Eppure, pensateci: quante volte al giorno tenete in mano il vostro cellulare? Siete sicuri di avere sempre le mani pulite quando lo toccate? Pensate a dove lo appoggiate: scrivania, tavoli di luoghi pubblici, sedie e sedili… Numerosi studi hanno dimostrato che i nostri smartphone siano più sporchi di un wc. Inoltre, lo schermo, spesso caldo-tiepido, favorsce la proliferazione di batteri, i quali si trasferiscono non solo sulle dita, ma anche sul viso, toccando occhi, naso, orecchie e labbra.
È altamente probabile che ora vogliate semplicemente sbarazzarvi del vostro dispositivo quanto prima possibile, ma niente panico, una pulizia settilmnale con uno straccio leggermente inumidito di acqua e sapone puo’ aiutarvi a risolvere la situazione. E per favore, niente più telefono in bagno…
2. La tastiera del pc
Eh si, un altro ricettacolo di germi dall’aspetto (apparentemente) innocuo. Il computer è uno strumento del nostro quotidiano di cui spesso ignoriamo la pulizia, eppure, esattamente come per quanto accade con il telefono, la proliferazione dei germi è favorita dal calore. La prossima volta, non dimenticatevi di spolverare anche il vostro portatile.
3. Le maniglie delle porte
Sia in ufficio che in casa, le maniglie rappresentano un ricettacolo di batteri e sporicizia non indifferenti. Soprattutto quanto tornate a casa dal lavoro o da qualsiasi altro luogo pubblico, pensate a lavarvi bene le mani prima di entrare in contatto con le superifici domestiche, così facendo eviterete che i batteri provenienti dall’esterno si diffondano anche nella vostra abitazione.
4. I cuscini
Come recita un antico proverbio cinese, se vi piace posare la testa sul cuscino durante la notte, allora tanto vale che mettiate la testa nel gabinetto.
Numerosi giornali descrivono i cuscini come oggetti ad alto rischio biologico e sottolineano che i nostri guanciali sono pieni di pelle morta, insetti e acari della polvere. Ugh! Tuttavia, la buona notizia è che la maggior parte dei cuscini può essere messa in lavatrice. Quindi, la prossima volta che cambiate il letto, non dimenticate di lavare gli accessori complementari. A meno che, naturalmente, non vi interessi dormire con insetti, acari e e d eventuali resti di pelle morta.
5. Spugne e panni da cucina
I risultati della ricerca pubblicata da Scientific Reports hanno analizzato la composizione microbica di 14 spugne abrasive usate e vi hanno trovato 50 miliardi di batteri per centimetro cubo , niente meno che 362 diversi tipi di germi. Ma la sorpresa è stata ancora maggiore quando, dopo aver sottoposto le spugne a trattamenti di disinfestazione a basa di acqua bollente, i ricercatori hanno scoperto che i batteri più pericolosi per l’uomo, come quelli responsabili di meningite o polmonite, sono stati rinforzati. Per evitare questo problema, sarà necessario sostiturire regolarmente questi utensili, preferendo delle alternative ecologiche o facilmente riciclabili rispetto a quelle tradizionali.
6. Il portaspazzolini
Se non ricordate l’ultima volta che avete lavato la tazza o il bicchiere contenente lo spazzolino da denti, allora non lavate abbastanza questo accessorio. Gli studi indicano che questi oggetti per il bagno, se non opportunamente lavati, possano contenere diversi batteri nocivi, come quello della salmonella e muffe di diverso genere. Si consiglia quindi di sciacquarli con acqua calda e sapone almeno una volta ogni due giorni, al fine di garantirne uno stato igienico ottimale.
Dopo aver letto questi piccoli avvertimenti, sarete sicuramente molto più chiari su quali oggetti della vostra casa dovreste pulire (più spesso). Per ottimizzare ulteriormente il livello di igiene della vostra abitazione, date un’occhiata a questi sei consigli.

