Bonus Asilo Nido – Mamme e papà lavoratori

Di fatto l’unico Bonus a supporto delle famiglie che lavorano e che, sempre più spesso, si ritrovano a dover capire se alla mamma – nel 99% dei casi la mamma!- conviene rimanere a casa invece che tornare al lavoro dopo il congedo di maternità, visti gli altissimi costi di una custodia dei bimbi che copra le 8 ore lavorative, più gli spostamenti casa lavoro. Ma veniamo al Bonus.

Cos’è e come funziona

Il bonus asilo nido viene erogato ogni mese dall’INPS, spalmando l’importo massimo di 1.500€ su 11 mensilità, per un importo massimo di 136,37€ direttamente al genitore richiedente che ha già precedentemente sostenuto il pagamento della retta dell’asilo nido e può documentare il pagamento. Il contributo mensile erogato dall’Istituto non può eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta. Basterà indicare all’INPS la modalità prescelta per il rimborso fra i seguenti: bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN.

—-> Le famiglie con bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche possono richiedere il bonus per forme di assistenza domiciliare. In questo caso è possibile ricevere il contributo di 1.500€ in un’unica soluzione.

A chi è rivolto

ll bonus asilo nido 2019 può essere richiesto da tutti i genitori italiani, comunitari o stranieri in possesso di permesso di soggiorno. Sul sito dell’INPS si trovano nel dettaglio tutti i requisiti che i genitori devono dimostrare di possedere al momento della domanda e ogni mese nel momento dell’invio della documentazione richiesta.

L’erogazione del Bonus non dipende dall’ISEE, quindi dal reddito della famiglia. Se si intende richiedere il bonus per più figli sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi.

Asilo pubblico o privato?

Il Bonus può essere richiesto nel caso in cui i bambini frequentino asili nido pubblici o privati, a condizione che quest’ultimo sia “autorizzato”, cioè che abbia ottenuto l’autorizzazione all’apertura e al funzionamento da parte dell’Ente locale competente, a seguito della verifica del rispetto di tutti i requisiti tecnico-strutturali, igienico-sanitari, pedagogici e di qualità previsti – dalle vigenti normative nazionale e locale – ai fini dello svolgimento del servizio educativo di asilo nido.

Da sapere: il premio asilo nido non è in alcun modo cumulabile con la detrazione fiscale prevista per la frequenza dell’asilo nido – che permette di detrarre il 19% di quanto speso in un anno, fino ad un massimo di 632€. Considerando, però, che questo ultimo importo considerato è lordo, si potranno ricevere rimborsi per un massimo di 632€ x 19% = 120,08€. Vediamo quindi come nel primo anno di età del bambino sia più conveniente richiedere il Bonus Asilo Nido rinunciando a questo rimborso fiscale.

Come fare richiesta

Le famiglie possono richiedere il bonus in diversi modi:

  • Attraverso il WEB collegandosi direttamente sul sito dell’INPS (per accedere alla pagina personale servirà in questo caso un PIN dispositivo oppure le credenziali SPID o CNS). Scopri di più sul sito dell’Istituto.
  • Chiamando il contact center Integrato – numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante, solo se si è titolari di pin dispositivi).
  • Recandosi di persona negli uffici degli Enti di Patronato. Qui trovi la lista degli Enti in ogni Regione.

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