Assunzione di una babysitter e tipo di contratto da stipulare | Come redigere un contratto per una tata (modello)

Trovare la tata giusta per il proprio bambino è un compito che richiede non solo intuito, ma anche accuratezza negli aspetti formali. I genitori che desiderano assumere una tata devono assicurarsi che la persona scelta non solo soddisfi le loro aspettative e instauri un buon rapporto con il bambino, ma anche che l’intero processo di assunzione sia condotto in conformità con la legge.

Di seguito rispondiamo alle domande più frequenti sulla preparazione del contratto per una tata: quando è necessario preparare il contratto e come si presenta il modello, qual è il periodo di preavviso e quali sono i tipi di contratto.

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Il contratto con la tata è un documento formale che regola le modalità di collaborazione tra il datore di lavoro, ad esempio il genitore del bambino o il suo tutore legale, e la tata che si occupa della cura del bambino. Il contratto definisce i diritti e i doveri di entrambe le parti, quali l’orario di lavoro, la retribuzione, la durata del contratto e i giorni di ferie.

Contratto con la tata | Quale tipo di contratto firmare?

Decidere di assumere una tata è un passo importante per ogni genitore, che richiede non solo di trovare la persona giusta, ma anche di valutare come formalizzare questa collaborazione.

In Italia esistono tre forme fondamentali di assunzione di una tata, che differiscono tra loro per quanto riguarda i diritti e i doveri sia della tata che del datore di lavoro. Si tratta di:

  • Contratto di lavoro domestico;
  • Prestazione occasionale;
  • Assunzione tramite agenzie o piattaforme specializzate.

Contratto di lavoro domestico | Assumi una tata senza avviare un’attività commerciale

Un genitore non deve necessariamente essere un imprenditore per assumere una tata con un contratto di lavoro. Molti genitori rinunciano a questa soluzione, ritenendo che senza un’attività commerciale non possano offrire alla tata un contratto di questo tipo, ma si tratta di un errore.

Ai sensi dell’articolo 2240 del Codice civile, il datore di lavoro è un’unità organizzativa che non deve necessariamente avere personalità giuridica, compresa una persona fisica, quando assume dipendenti. Nulla impedisce quindi a un genitore di essere datore di lavoro e di assumere una tata con un contratto di lavoro.

La stipula di un contratto di lavoro può essere considerata sulla base dei seguenti principi:

  • Contratti a tempo determinato;
  • Contratti a tempo indeterminato.

In caso di stipula di un contratto di lavoro, è necessario registrare la tata presso l’INPS (istituto di previdenza sociale) e versare i contributi assicurativi. Il contratto stipulato comporta il pagamento della retribuzione minima della tata, che nel 2024 era pari a 8,20 € lordi all’ora.

La tata con cui è stato stipulato il contratto di lavoro diventa una dipendente a tutti gli effetti, il che comporta il diritto alle ferie, tra cui il congedo parentale.

Contratto di lavoro a tempo determinato per babysitter

La proroga della durata del contratto, ai sensi di legge, è considerata come la stipula di un nuovo contratto di lavoro a tempo determinato e comporta la necessità di firmare un nuovo documento.

  • Qual è il periodo massimo di assunzione di una tata con contratto a tempo determinato?

Il periodo di assunzione di una tata con contratto a tempo determinato o il periodo complessivo di assunzione sulla base di tutti i contratti di questo tipo (tra le stesse parti) non può superare i 24 mesi, estendibili fino a 36 mesi in casi particoli.

Una volta superato tale periodo, il rapporto di lavoro della tata diventa a tempo indeterminato!

Il numero totale di contratti a tempo determinato che possiamo stipulare con una tata non può superare i tre. La stipula di un quarto contratto modificherà anche la natura del rapporto di lavoro della tata.

Il contratto a tempo determinato si risolve alla scadenza del periodo di validità o con preavviso da entrambe le parti. Il periodo di preavviso varia a seconda della durata del rapporto di lavoro ed è pari a:

  • 2 settimane per babysitter convivente assunta da meno di 6 mesi; 1 settimana per babysitter non convivente assunta da meno di 6 mesi
  • 1 mese per babysitter convivente assunta da 6 mesi a 2 anni; 2 settimane per babysitter non convivente assunta da 6 mesi a 2 anni
  • 2 mesi per babysitter convivente assunta da più di 2 anni; 1 mese per babysitter non convivente assunta da più di 2 anni

Contratto a tempo indeterminato | Seconda forma di contratto di lavoro per tata

Questa soluzione differisce dal contratto di lavoro a tempo determinato per l’assenza di una data di scadenza. Il periodo di preavviso per il contratto a tempo indeterminato stipulato tra il genitore e la tata è il seguente:

  • 2 settimane per babysitter convivente assunta da meno di 6 mesi; 1 settimana per babysitter non convivente assunta da meno di 6 mesi
  • 1 mese per babysitter convivente assunta da 6 mesi a 2 anni; 2 settimane per babysitter non convivente assunta da 6 mesi a 2 anni
  • 2 mesi per babysitter convivente assunta da più di 2 anni; 1 mese per babysitter non convivente assunta da più di 2 anni

Contratto di prestazione occasionale | La forma di assunzione più scelta per le tate

Secondo i dati forniti dall’ISTAT, la forma di impiego più comune per le tate in Italia è il contratto di prestazione occasionale, regolato dal Codice civile.

Quando si sceglie questa soluzione, in conformità con la legge, il genitore assume la tata con un contratto a pagamento e il compenso viene corrisposto solo dopo l’esecuzione del lavoro, salvo diversamente specificato nel contratto. Allo stesso tempo, la risoluzione del contratto non è legata al periodo di assunzione della tata, fatto che significa che questo tipo di contratto può essere risolto in qualsiasi momento, il che può costituire un problema durante la cosiddetta assistenza “giornaliera”.

Al momento della stipula del contratto di prestazione occasionale è necessario specificare le due parti dell’accordo:

  • Committente – genitore, tutore legale o custode del bambino;
  • Prestatore – la tata che svolge le attività indicate nel contratto.

L’importo della retribuzione indicato dal committente nel contratto non può essere inferiore alla tariffa oraria minima, che nel 2024 era pari a 8,20 € lordi.

Assunzione di una tata tramite agenzia

Quando una tata viene assunta tramite agenzia o piattaforma specializzata in Italia, il contratto è tra la tata e l’agenzia, non direttamente con la famiglia. La famiglia non deve registrare il contratto all’INPS né calcolare contributi. Tutti gli aspetti fiscali e previdenziali sono a carico dell’agenzia.

Quali sono i vantaggi?

Assumere una tata tramite agenzia o piattaforma specializzata offre numerosi vantaggi sia per la famiglia sia per la tata. Dal lato della famiglia, l’agenzia gestisce tutte le pratiche burocratiche, come la registrazione del contratto, il versamento dei contributi previdenziali e assicurativi, e garantisce che la retribuzione sia conforme al CCNL colf e badanti, riducendo il rischio di errori legali o fiscali. Inoltre, le agenzie spesso selezionano e verificano le candidate, offrendo profili qualificati e referenziati, il che semplifica la ricerca di una tata affidabile.

Per la tata, invece, l’assunzione tramite agenzia significa avere un contratto regolare, copertura previdenziale e assicurativa, e maggiore tutela in caso di malattia o infortunio. In questo modo, il rapporto lavorativo risulta chiaro, sicuro e conforme alla legge, con vantaggi concreti per entrambe le parti.

Modello di contratto di lavoro per una tata

Tra:
Il/la Sig./Sig.ra __________________________, nato/a a _______________ il _______________, residente in _________________________, codice fiscale _____________________, di seguito “Datore di lavoro”,

e

Il/la Sig./Sig.ra __________________________, nato/a a _______________ il _______________, residente in _________________________, codice fiscale _____________________, di seguito “Collaboratore”,

si conviene quanto segue:


1. Oggetto del contratto

Il Collaboratore si impegna a prestare servizio di assistenza e cura dei bambini del Datore di lavoro, con attività di:

  • sorveglianza, cura, igiene e intrattenimento dei bambini;
  • aiuto nello svolgimento di compiti scolastici;
  • eventuali piccoli lavori domestici direttamente connessi alla cura dei bambini.

2. Tipo di contratto

  • Il presente contratto è a: ☐ Tempo indeterminato ☐ Tempo determinato dal //____ al //____
  • Il rapporto è: ☐ Non convivente ☐ Convivente

3. Orario di lavoro

  • Giorni di lavoro: __________________________
  • Orario giornaliero: dalle _______ alle _______
  • Pausa pranzo: _______ minuti

4. Retribuzione

  • Retribuzione lorda: € _______ all’ora / € _______ al mese
  • Modalità di pagamento: _______ (bonifico, contanti, assegno)
  • Comprende: tredicesima mensilità, ferie retribuite (26 giorni/anno) e contributi INPS/INAIL a carico del datore di lavoro.

5. Periodo di prova

  • Il Collaboratore sarà sottoposto a periodo di prova di __ mesi durante il quale ciascuna delle parti può recedere con preavviso di 1 settimana.

6. Preavviso

  • Per contratto a tempo indeterminato:
    • Meno di 6 mesi di anzianità → 1 settimana non convivente / 2 settimane convivente
    • Da 6 mesi a 2 anni → 2 settimane non convivente / 4 settimane convivente
    • Oltre 2 anni → 4 settimane non convivente / 8 settimane convivente
  • Per contratto a tempo determinato: il preavviso alla scadenza è di 1 settimana non convivente / 2 settimane convivente se il rapporto dura meno di 6 mesi.

7. Obblighi del datore di lavoro

  • Versare regolarmente la retribuzione concordata
  • Registrare il contratto e i contributi presso l’INPS
  • Garantire condizioni di lavoro sicure e rispettose della dignità del Collaboratore

8. Obblighi del Collaboratore

  • Svolgere le mansioni con diligenza e cura
  • Rispettare gli orari concordati
  • Mantenere la riservatezza su quanto osservato o appreso durante il lavoro

9. Risoluzione del contratto

  • Il contratto può essere risolto da entrambe le parti rispettando il periodo di preavviso previsto.
  • In caso di gravi inadempienze, il contratto può essere risolto immediatamente secondo quanto previsto dal CCNL.

10. Legge applicabile

  • Il presente contratto è regolato dal Codice Civile (art. 2240 e seguenti) e dal CCNL Colf e Badanti.

Letto, approvato e sottoscritto

Luogo e data: _____________________

Firma del Datore di lavoro: _____________________

Firma del Collaboratore: _____________________

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